Piri Reis e le mappe impossibili

piri.jpgCome era solito dire Antoine de Saint Exupéry: “La verità non è ciò che è dimostrabile, ma ciò che è ineluttabile“.

E’ partendo da questo assunto che vorrei cominciare il nostro viaggio alla scoperta delle mappe impossibili, forti del fatto che non sono certezze quelle che cerchiamo ma tesi alternative a quelle propinateci dai canali ufficiali, ipotesi che aprono un varco verso postulati e probabilità più remoti.

Da anni, al centro di infinite diatribe e cervellotici dibattiti, una mappa, risalente al 1513, getta nello scompiglio gli studiosi e i geografi di tutto il mondo.

Scritta dal cartografo Hadji Muhyieddin Piri Ibn Hajji Mehmed, ammiraglio della flotta turca vissuto all’epoca di Solimano il Magnifico, la mappa ha dell’incredibile. Coisuoi profili continentali perfettamente riconoscibili, mostra chiaramente il continente antartico, ufficialmente scoperto solo nel 1818. Ma come è possibile?

Capiamolo insieme. Innanzitutto, sarebbe dovuto sottolineare che la mappa è senza dubbio un’opera di particolare importanza, dato che è una delle più complete mappe del mondo atlantico, ma le stranezze che la compongono non sono poche.

Il Sud America e l’Africa sono riprodotte, infatti, nella giusta longitudine – cosa questa alquanto strana perché solo nel 18° secolo si realizzarono strumenti di misura per tale precisione – e, come se non bastasse, le coste dell’America meridionale comprendono la Terra del Fuoco, le isole Falkland e il profilo dell’Antartide, del tutto sconosciuti alla loro epoca!

La Baia della Regina Maud, in Antartide, è addirittura disegnata con assoluto realismo e questi contorni si riferiscono al continente Antartico prima che fosse coperto dai ghiacci! 

E il mistero non potrebbe infittirsi di più considerato che al centro dell’Atlantico viene indicata una grossa isola, inesistente nella realtà, ma che da molti viene identificata come la famosa Isola di Atlantide o di Mu, due “continenti perduti”… Perché? Chi era davvero Piri Reis? Come poteva sapere quello che fu scoperto solo molto tempo dopo e soprattutto, vide davvero i continenti da lui tracciati nella mappa? A voi questo nuovo mistero.

piri reis map interpretation 2.jpg 

 

 

Piri Reis e le mappe impossibiliultima modifica: 2009-01-27T16:46:00+01:00da skylineit
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6 pensieri su “Piri Reis e le mappe impossibili

  1. ciao! il tuo blog è stupendo, me lo salvo nei preferiti!
    ho aguardato tutti i tuoi video, alcuni molto di suspense..
    la storia del post precedente del piccolo Macaulay è davvero forte, interessante, e anche molto tenera
    io sono sempre restia a credere a queste cose ma sono convinta che i fenomeni paranormali esistano
    seguiro questo blog.
    Un bacio, buona giornata, Sara

  2. La cosa ancora più sorprendente è che Piri Reis compilò le sue mappe utilizzando altre mappe ancora più antiche, chiamate mappe sorgente, delle quali però non si ha traccia. C’è una teoria che parla di una civiltà risalente a più di 10.000 anni fa, molto molto evoluta.

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